Madonna della Fontana
Santuario Madonna della Fontana
in diretta

Orari delle dirette:
ore 7,30 Santa Messa ( Domenica )
ore 8,30 Santa Messa ( dal Lunedì al Sabato )
ore 9,00 Santa Messa ( Domenica )
ore 10,30 Santa Messa ( Domenica )
ore 16,00 Adorazione Eucaristica ( Domenica )
ore 16,30 Santo Rosario ( Sabato )
ore 17,00 Santa Messa ( tutti in giorni )
ore 23,00 Adorazione Eucaristica ( Domenica
Cripta
Di rilevante interesse è un affresco attribuito a Filippo Mazzola, padre del più famoso Francesco detto il Parmigianino, che si trova nell'atrio della chiesa alla destra di chi entra e prosegue oltre la porta d'ingresso.

Sono presenti molte rappresentazioni della Vergine con, ai suoi piedi in adorazione, le figure dei committenti dell'opera.

Nella cripta è posta una conca di marmo del '600 che raccoglie l'acqua proveniente dalla sorgente ed un affresco del 14° secolo che rappresenta la Vergine e lascia intravedere una possibile figura sottostante ancora più antica.

Nella cappella di S. Rocco è rappresentata la prima immagine iconografica in Italia di S. Giovanna d'Arco.

Nelle ultime due cappelle di sinistra troviamo la lapide che ricorda la possibile sepoltura in questa sede del Parmigianino, anche se è dubbio che sia proprio lui dato che morì di pesta qui a Casalmaggiore e fu probabilmente seppellito in una fossa comune sul sagrato della chiesa.

Vicino alla lapide è un autoritratto dell'artista, copia dell'originale conservato a Parma.

Un affresco raffigurante un defunto senza testa posto nell'ultima cappella si dice raffiguri l'artista da morto, ma non è dato di stabilirlo con certezza in quanto non è possibile alcuna identificazione.

E' certo che Parmigianino compì qui a Casalmaggiore due delle sue più belle opere, che però furono trasportate altrove, per cui a noi oggi non resta nulla della sua produzio
Navata destra
Il visitatore, appena entrato, vede a destra un antico affresco, di Filippo Mazzola detto Filippo delle Erbette e padre del Parmigianino, raffigurante S. Bernardo, affresco che continua all'interno.


La navata destra
L'affresco, purtroppo rovinato dal muro costruito per sostenere la cantoria, rappresenta la beata Vergine con il Bambino, seduta fra S. Giovanni Battista, S. Rocco e la B. Toscana Gualtieri. Il Luchini, nel suo testo apparso sulla Provincia di Cremona del 25-26 febbraio 1896, dice che l'affresco portava la firma: F. Del Mazo.

Accanto è visibile un altro affresco della stessa epoca raffigurante S. Giobbe, S. Antonio Abate e S. Bernardo.

Nella prima cappella, posta a destra entrando, vi è un quadro di un certo interesse del sec. XVH di scuola cremonese, rappresentante S. Filippo Benizzi.

Nella seconda troviamo l'immagine della Vergine Maria creata dal pittore Odoardo Ghepardi di Parma ...

Nella terza cappella a destra: tela del pittore veneto Giambattista Damini (1727) rappresentante i sette Santi Fondatori dei Servi di Maria.

Nella quarta cappella, sempre a destra: quadro di S. Pellegrino Lazioso, del sec. XVII.


S. Filippo Benizi, tela di scuola Cremonese sec. XVII
Nella quinta cappella: affresco del sec. XV
s.Agostino
Nella quinta cappella: affresco del sec. XV rappresentante S. Agostino, Vescovo di Ippona (la devozione popolare l'ha trasformato in S. Antonio Abate). La dicitura sopra l'affresco: S. Antonius Abbas è quindi errata.

Sotto l'altare idella stessa cappella in un'urna vi è un Cristo morto in legno: il pezzo è del sec. XVII e doveva appartenere ad un gruppo della Passione.

Nella sesta cappella a destra: affresco di S. Caterina Martire di Alessandria d'Egitto, con a lato scene del suo Martirio. L'affresco, sempre di autore ignoto, è del sec. XV.

All'interno delle pareti delle cappelle sono appesi tutti gli ex-voto di ringraziamento dei fedeli.
ALTARE
All'Altare Maggiore: la Pala centrale che rappresenta l'Annunciazione è attribuita all'insigne pittore di Sesto Calende, detto Cesare da Sesto, (1477-1523) allievo di Leonardo da Vinci.

Sulla parete a sinistra la tela raffigurante S. Francesco, S. Fedele da Sigmaringa e S. Giuseppe da Leonessa è del pittore Francesco Chiozzi (1730-1785); l'altra a destra rappresenta S. Anna ed è dello stesso autore.

La scultura in legno della Cattedra per i pontificali, rappresentante S. Francesco, è di Alfredo Digiuni di Casalbuttano (1942), mentre lo schienale per i parati è stato scolpito da Francesco Umani di Viadana (1942): rappresenta scene della vita di S. Francesco.
Cappella sinistra
Nella cappella a sinistra dell'Altare Maggiore, dedicata a S. Antonio, occorre sostare un attimo: a destra vi sono piccoli affreschi, in prevalenza Madonnine votive, da assegnare ai primi decenni del'500, che ripetono l'iconografia tipica della zona casalasca: la Vergine con il bambino in braccio e con una rosa in mano, in segno di riconoscenza, e, in ginocchio, ai suoi piedi, il graziato. Notare pure la decorazione in cotto sopra e sotto gli affreschi, che ripete la decorazione esterna della Facciata e delle Absidi.

Alla parete sinistra, altra graziosissima immagine della Madonna del sec. XIV.
Sulla parete dove c'è la porta che mette in sacrestia: una Madonnina in trono del sec. XV, e al lato sinistro in alto gruppo di donne presso il Sacro Fonte, e sotto le figure di tre Santi: S. Bernardino, S. Sebastiano, S. Omobono.